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31 Dicembre. Scialpinismo: Furgon canalino N (diff.: 4.2 E1)

Si chiude il 2016 con una bella gita in ottima neve e con la compagnia del socio più fidato: Martino.
Per chiudere degnamente l'anno siamo andati al Furgon, itinerario a torto poco ripetuto nonostante la bellezza dell'itinerario e la comodità di accesso, visto che si trova vicino alla classicissima cima bosco.
Rispetto alla salita che avevo già effettuato le volte passate, non si passa dallo stretto canale causa mancanza neve, ma si passa bene alla sua sinistra. Neve polverosa molto bella dall'imbocco del canale fino alla stradina della val Thuras. In alto la prima parte è ancora in farina (tanta!) e nevaccia rigelata per circa 100m.

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30 Dicembre. Scialpinismo Tete Pierre Muret

Direttamente dal mare della Thailandia alle nevi della val Susa. Con Francesco, Matteo, Carlo, Martino, Martina e Silvia sulla classica sopra Rochemolles, la Tete Pierre Muret, che quest'anno si presenta innevata e non in versione rocciosa come nelle ultime stagioni causa il solito vento che pulisce la cima.
Condizioni discrete, si parte dalle grange, siamo saliti dalla dorsale che si prende salendo verso la valfredda. Discesa sullo stesso versanti di salita migliore del previsto, parte alta su neve pressata ben sciabile, una parte mediana su neve quasi primaverile e finale nel bosco su un piccolo strato di farina.

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15-28 Dicembre. Arrampicata: Thailandia

La Tailandia, prima della "scoperta" di Kalimnos, era considerata giustamente l'Eden degli arrampicatori. A queste latitudini non ero mai stato e dopo tanti giri arrampicatori in Spagna, Grecia, Turchia e Marocco, una visita alle pareti del sud-est asiatico si imponeva. Quello che mi aveva sempre un po' tenuto lontano era il caldo-umido di queste zone, sicuramente non la condizione migliore per scalare. E in effetti aspettatevi di scendere dai tiri fradici di sudore, ma col passare dei giorni ci si abitua anche a queste temperature e l'arrampicata non ne risentirà più di tanto. Per il resto è il posto piu bello in cui abbia mai scalato!
Con uno scalo negli emirati, si arriva direttamente a Krabi, da qui in 1h tra taxi e longboat si arriva a Tonsai, base di tutti gli scalatori. Il posto sembra a tutti gli effetti un isola, in realtà è terra ferma, ma irraggiungibile via terra causa mancanza totale di strade e giungla impenetrabile. A Tonsai ci sono diversi resort, dai più basici a un paio di standard più europeo (ma non nei prezzi fortunatamente!), qualche minimarket e un negozietto di scalata e ottimi ristoranti dove con meno di 10 euro si può gustare l'ottima cucina tailandese con tanto di pesce fresco alla griglia (su tutti il barracuda, strepitoso!).
Da Tonsai a piedi si raggiungono la maggiorparte delle falesie, una quarantina, molte anche nella vicina Railey (10minuti a piedi) dove si trovano i resort e le spiagge più turistiche e frequentate. Altri settori si trovano nelle varie isolette che si possono raggiungere con le longboat.
Le spiagge e il mare sono tra i più belli che potrete vedere (non per niente hanno girato da queate parti il film the beach...), le pareti sono incredibili con stalattiti impressionanti, è il regno della scalata in 3 dimensioni, ma non mancano anche i muri strapiombanti a buchi e tacche. Visto la bellezza dei posti ci aspettavamo una super frequentazione, in realtà abbiamo trovato meno gente del previsto, di europei praticamente nessuna traccia, tanti australiani, americani, giapponesi e coreani.
Se la vita a Kalimnos è rilassante, qui lo è decisamente di più! Non ci sono motorini (non ci sono strade!!) ma solo il rumore (all'inizio fastidioso ma poi ci si abitua) delle longboat che attraversano il mare da e per le varie isolette. La vita notturna a Tonsai si limita a un paio di bar con musica reggae e ska.
Quasi tutti i settori sono stati ri-chiodati in fittoni in titanio resinati, è stato fatto un lavoro veramente impeccabile. Sui tiri sono presenti anche molti cordoni (in genere in buono-ottimo stato, ma meglio sempre averne un paio dietro) su clessidre. L'unto non è un problema, ho trovato decisamente più unta Rodellar e certi settori di Kalimnos, il caldo invece è un fattore (portatevi scarpe comode, e un asciugamano per asciugare il sudore dopo aver fatto i tiri!). La maggior parte delle falesie sono strapiombanti e rimangono all'asciutto in caso di pioggia.
Ovviamente non c'è solo la scalata, impensabile venire fino qui e non fare kayak, snorkeling, fare trekking nella giungla o un giro in longboat alle varie isole.
Noi in 11 giorni di arrampicata abbiamo visitato queste falesie:
Tonsai wall and roof: è la parete sopra il nostro resort e si fa sicura direttamente dal bagnasciuga, avvicinamento nullo, noi abbiamo fatto la via Humanality, bellissima, 5 tiri fino al 6b+ con ultimo tiro da fare in opposizione su enorme stallattite nel vuoto (basta una singola da 70m), e poi vari monotiri direttamente dalla spiaggia, regno dello strapiombo e delle canne, questo è decisamente il settore più frequentato, all'ombra al mattino, e illuminato in parte di notte per chi vuole fare ancora un tiro dopocena!
Thaiwand Wall: settore tra Tonsai e Railey, roccia spettacolare con monotiri e un paio di vie lunghe di grado 7, strepitosa la via Lord of the Thais 5 tiri costantemente strapiombanti fino al 7b. All'ombra tutto il giorno.
Cobra wall: 10 tiri dal 6a al 7b, tutti molto belli, si arrampica direttamente sopra il mare, all'ombra al pomeriggio.
Monkey World: parete di 130m dove abbiamo fatto le belle vie Big Wave e The Beauty and the Beast, max 6b, basta una corda da 70m, all'ombra al pomeriggio.
Wee's Present Wall: settore subito sopra la spiaggia di Railey, all'ombra tutto il giorno, 20 tiri dal 5 al 7c+, con alcuni autentici gioiellini come Tres Equis 7b+ e un nuovo 6c+ estrema sinistra della parete, su questo grado uno dei più belli che abbia mai fatto!
The Nest/Wild Kingdom: è la falesia "urbana" di Tonsai, sono due settori, quello di destra stile palestra, strapiombone a zanche, tiri divertenti e ghisa assicurata. A sinistra canne e stalattiti spettacolari, tutti i tiri sono assolutamente da fare, ci sono anche un paio di vie da 4 tiri.
Per tutti gli altri settori toccherà ritornare e visto il potenziale anche più volte!!

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10-11 Dicembre. Skialp race: obiettivo Mezzalama stage1

Incomincia il progetto "obiettivo Mezzalama 2017" con Fabrizio e Adolfo, che mi hanno chiesto di prepararli e accompagnarli al prossimo Mezzalama.
Il primo giorno facciamo un bel lungo, dai bacini salita allo Jafferau, discesa in val fredda, e salita al Vallonetto passando per la spalla destra in salita, tanto per fare un po' di pratica con i ramponi e con le creste. Discesa del canalone ovest in ottima neve e rientro allo Jafferau per un totale di 24km e 2400m di dislivello. Il secondo giorno nelle gambe si sentono un po' le tirate del primo giorno e quindi giro più "soft" con attenzione soprattutto alla discesa. Dal Monginevro salita a Rochers Charniers, discesa del canale N e altre due brevi salite tanto per mettere un po' di dislivello e impratichirsi ulteriormente con i cambi di assetto. In conclusione un ottimo primo stage di preparazione; la stagione è ancora lunga, e di miglioramenti in tutte le possibili fasi di gare se ne faranno molti, ma le premesse sono già ottime!

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4 Dicembre. Scialpinismo: Francais Pelouxe

Le buone condizioni di questo inizio di stagione sciistico consentono di fare delle ottime gite su neve assestata e di ottima qualità, basta partire con gli sci sopra i 1800m. Una di queste gite è sicuramente la Francais Pelouxe in Val Chisone. Attualmente si arriva in macchina fino agli alpeggi, si mettono gli sci dalla macchina, pochi minuti di strada in leggera salita per scaldare le gambe, e poi via per la pala finale!
Le condizioni del manto nevoso sono perfette, i primi 500m sono tutti in farina pressata, poi si passa direttamente alla crosta portante, oggi con qualche mm di nevina sopra che migliorava ancora ulteriormente il grip.

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27 Novembre. Scialpinismo: passo S. Giacomo

Riparte la stagione di scialpinismo alla grande! Super condizioni di neve verso il passo San Giacomo da Bessen, neve farinosa già ben assestata e portante, pendii intonsi e condizioni meteo perfette, di più come inizio di stagione era difficile chiedere, tanto che la ripellata è stata necessaria!! Oggi con i fedelissimi Francesca, Silvia, Filippo e Martino.

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2-8 Novembre. Sardegna

Come lo scorso anno anche quest'anno ritorno in autunno in Sardegna tra le pareti del Gennargentu. Quest'anno del gruppo siamo solo io ed Olivier, entrambi in buona forma e motivati più che mai a ripetere alcune belle e impegnative vie lunghe. Attracchiamo il 3 mattina ad Olbia e andiamo direttamente nella valle del Lanaitto al monte Uddè, già visto lo scorso anno ma dove non avevamo scalato a causa della pioggia e delle colate in parete. Quest'anno invece tempo secco e incredibilmente caldo per i primi 3 giorni. Come via di ambientamento scegliamo "Ischitzidda" bella via del team di Nadali: 160m fino al 7a+ e 6c obbligatorio, con un bellissimo tiro in diedro particolarmente impegnativo. La via è tutta attrezzata a spit, utili dei friend medi per l'ultimo tiro.
Il secondo giorno andiamo nel canyon di Badde Pentumas a ripetere la recente via di Oviglia "La vita è amara": 315m fino al 7a+ e 6c obbligatorio. Il canyon è uno dei classici posti incredibili di questa zona, fino all'ultimo non si vedono le pareti, e una volta arrivati si aprono pareti a destra e sinistra della gola e nonostante tutta la roccia presente ci sono solo 4 vie aperte!! La via in questione è caratterizzata da lunghi traversi quasi orizzontali per poter superare i grandi strapiombi altrimenti non salibili. La roccia non sempre è perfetta, e ricorda più le dolomiti che la Sardegna, la via però merita sia per la scalata che per vedere questo posto incredibile. La via è ben protetta e tutti i tiri sono molto belli, bastano solo 14 rinvii (meglio con fettucce lunghe per evitare gli attriti).
Il terzo giorno andiamo al Bruncu Nieddu per "Stella di Sangue" che per me rappresentava un po' l'obiettivo della trasferta sarda. Questa via è stata aperta da Oviglia nel 2000 e conta 8 lunghezze con 5 lunghezze sul grado 7 per 270m d'arrampicata fino al 7b/7b+ e 6c obbligatorio. Purtroppo il mio obiettivo di provare a percorrerla tutta a vista è sfumato sulle due lunghezze di 7b a causa degli spit ormai completamente arrugginiti e in pessimo stato. In questa porzione di parete sono frequenti le colate e l'acqua ha corroso le protezioni, solo gli spit in sosta sono ancora in buono stato. I tiri sono veramente belli e di continuità, ma vista l'attrezzatura in posto che non da più grande fiducia (anzi!), non me la sono sentita di tirare la libera al limite... Per questi tiri conviene portarsi dei friend medi-piccoli (che noi non avevamo...) che si possono usare soprattutto nel secondo tiro per rendere la scalata un po' più sicura. Dal quarto tiro in avanti fortunatamente gli spit sono invece ancora in ottimo stato e l'arrampicata è filata liscia (anche se fare a vista l'ultimo 7a è stato un bel match!). La via nel complesso è bellissima (una delle più belle da me percorse su queste difficoltà, paragonabile ad Alix Punk in Verdon, ma nel complesso più impegnativa), peccato che l'attrezzatura dei primi tiri abbia già risentito del passare degli anni, sarebbe necessaria sicuramente una manutenzione, nello stato attuale questi tiri risultano decisamente pericolosi.
Il quarto giorno tra meteo più brutta e braccia provate, decidiamo di prendercela con calma e andare in una delle tante falesie della Codola Fuili. Vista la pioggia andiamo alla grotta dei Tritoni dove, nonostante i "buoni propositi" di riposo attivo, ci sfiniamo le braccia sul bel 7c omonimo.
Il quinto giorno torniamo a Badde Pentumas e facciamo "Casadinas" via di 180m fino al 7a e 6c obbligatorio del team Nadali. Sono 5 tiri su roccia sempre bellissima, ultimo tiro fatto sotto la pioggia e discesa a piedi a lato delle gole in un ambiente che definire selvaggio è riduttivo. Ritorno al furgone giusto in tempo per mangiare un po' di pane carrasau e pecorino, accompagnato dalla classica birra Ichnusa, e via verso il traghetto e il rientro in continente!

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16-30 Ottobre. Gorges de la Jonte-Montanejos

Consueto giro arrampicatorio autunnale in furgone, come al solito si guardano le previsioni il giorno prima della partenza e si decide la meta. La prima settimana danno meglio nel sud della Francia, decidiamo così di passarla nelle gorges della Jonte vicino a Millau. Posto molto bello, rispetto alle limitrofe gorges du Tarn qui prevalgono gli itinerari di più tiri, ma non mancano anche i muri con mono e bi-tiri di continuità su buchi e tacche sul calcare tenero tipico della zona. Con una corda singola lunga, e tanti rinvii, si possono fare degli autentici viaggioni da 50m di gran livello!
La seconda settimana, visto il miglioramento delle predizioni in Spagna, la passiamo a Montanejos vicino a Valencia, altro mega-spot arrampicatorio spagnolo (ma quanti ne hanno!?!?) con quasi 2000 tiri! La zona è molto bella, ed è famosa per le sue terme. Qui ci sono due barranchi con miriadi di falesie e pareti con vie lunghe per tutti i gusti, ma ci sono anche pareti e falesie sull'altipiano con meravigliosa vista sul lago. Il calcare è di livello assoluto e prevalgono i muri verticali a tacche e gocce d'acqua di verdoniana memoria, ma non mancano anche gli strapiombi a canne (falesia de Los Dragones con 30 autentici gioielli dal 6b al 7b+!) o i grottoni strapiombanti a buchi come il settore Pilas Alcalinas o il vicino Techo Coppon. Con questa fanno 13 volte in Spagna e sono ancora ben lontano dallo stufarmi di questa fantastica terra e delle sue pareti!!

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11-15 Ottobre. Mallos de Riglos

I Mallos de Riglos sono delle formazioni di conglomerato alte fino a 300m che sorgono sopra il villaggio di Riglos tra le colline aragonesi tra Huesca e Pamplona. Su queste pareti ci avevo già scalato 14 anni fa di ritorno da una settimana di scalata a Rodellar e avevo fatto un paio di vie facili. Questa volta ci torno in compagnia di Stefano (e assieme a Enrico, Pietro, Lino e Riccardo) con braccia ben più allenate e riposate, con l'obiettivo di fare le tre vie forse più belle e famose dei Mallos: Carnavalada e Tucan Ausente al Pison e la famosa Fiesta de los Biceps alla Visera.
Quando atterriamo a Barcellona ci accoglie un autentico nubifragio. Raggiungiamo il rifugio di Riglos costantemente sotto la pioggia che continua tutta la notte. Al mattino nebbia, non si riescono neanche a vedere i Mallos..., ma non piove e grazie ai mega strapiombi delle pareti le vie sembrano asciutte. Decidiamo di attaccare Carnavalada, l'aderenza non è il massimo, a metà parete riprende a piovere deciso ma non fa vacillare la nostra motivazione. Sul penultimo tiro dato di 7a, dopo 30m e 200m di via percorsa la parete si abbattre ed è tutta bagnata. Forzo la prima "panza" con la roccia completamente fradicia sperando di trovare la sosta di calata nella successiva nicchia, ma niente, è ancora oltre ma la roccia è impraticabile. Non mi rimane che disarrampicare fino in sosta e tornare all'asciutto in rifugio. Dopo una notte di pioggia incessante al mattino le pareti sono ancora incredibilmente asciutte tanto strapiombano! Alle 11 finalmente un po' di schiarite, ci imbraghiamo direttamente in rifugio e 10 minuti dopo siamo già all'attacco di Tucan Ausente. Questa via si rivela ancora più bella di Carnavalada perché su roccia nuova e non unta. I due tiri centrali di 7a+ e 6c+ percorrono ben 100m dell'impressionante strapiombone centrale e sono semplicemente stellari!
Il terzo giorno, nonostante le braccia un po' provate dalle precedenti vie, attacchiamo la "Fiesta de los Biceps" in assoluto la via più strapiombante che abbia mai fatto, gli ultimi 4 tiri sono semplicemente irreali per quanto strapiombano, veramente unici nel loro genere e per questo bellissimi. Discesa questa volta comoda a piedi e meritata cerveza e mega tortilla al
rifugio!

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24 Settembre. Arete de la Bruyere

L'arete de la Bruyere è una bella via di cresta sopra Pont de l'Alp nel Briançonnese. La roccia è il classico calcare dei Cerces e il posto è molto bello visto che si scala con vista sul lago della Ponsonniere. La cresta è sempre molto affilata e con roccia ottima e presenta diversi risalti verticali sul IV grado, e si presta molto bene ad essere scalata in conserva con gli scarponi. Sulla via si trovano chiodi e spit, basta una corda da 60 (doppia da 25 metri in discesa) e 2-3 friend medi per integrare le protezioni.

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10-11 Settembre. Taschhorn (4491m) cresta SE

Continuano ad esserci condizioni ottime in montagna e con Renzo le abbiamo sfruttate per fare questa cresta a uno dei 4000 svizzeri meno battuti (nonostante il we e le buone condizioni, solo altre due cordate, niente a che vedere rispetto le code sul Cervino...). Noi siamo saliti da Taschalp, salita al bivacco lunga ma diretta, la balza rocciosa che dà accesso al ghiacciaio la si supera bene se la si prende centralmente seguendo gli ometti a sinistra della morena (e non seguendo invece gli ometti a destra fuorvianti). Il ghiacciaio  è tormentato ma si riesce a passare senza troppi problemi. Il bivacco è ottimo e c'è tutto quello che serve.
La via di cresta la si trova facilmente (noi siamo partiti alle 4), nei tratti più difficili presenta buona roccia, molti invece i tratti su sfasciumi e ghiaia esposti che soprattutto in discesa (complice anche il sole che scioglie il gelo notturno) richiedono molta attenzione. Attualmente la via è senza neve, noi abbiamo calzati i ramponi per gli ultimi 200m di dislivello. Sulla via non sono presenti protezioni, ma ci si protegge bene su spuntoni o con qualche friend, basta una corda da 30m.

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7 Settembre. Aguille de Rochefort (4001m)

La cresta di Rochefort che conduce all'omonima Aguille dal Dente del Gigante, è una delle più famose e belle creste delle alpi. Oggi l'abbiamo percorsa io e Fabrizio in una giornata dal meteo perfetto (fin caldo...), prendendo la prima funivia da Courmayeur (in questa stagione non proprio prestissimo: 8:30). Tanta gente sul dente, invece solo noi (e altre due cordate incontrate in cima, partite al mattino presto dal rifugio Torino) sulla cresta di Rochefort. Le condizioni sono ancora buone, la gengiva del Dente è praticamente sgombra da neve, la cresta è affilata e presenta un tratto ghiacciato di circa 30m (corda fissa in posto), ma la si percorre ancora bene. Con gli orari attuali delle funivie per farla in giornata non bisogna tanto perdere tempo, se non si vuole rischiare la discesa a piedi a Courmayeur... Con una breve corsetta nel finale fortunatamente abbiamo scampato questo pericolo!!

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28 Agosto. Rognosa D'Etiache (3382m) "Spigolo Reale" (250m 6c/A1 max-6b obbl.)

La Rognosa D'Etiache è una bella torre di quarzite che sorge sopra il colle del Sommellier. Sulla sua quarzite sono state negli anni tracciate alcune vie classiche e nel 2002 una via moderna attrezzata a spit da parte di Motto e Alberto Re. La via in questione percorre l'evidente spigolo sinistro della parete. Visto la quota è perfetta per giornate calde come queste ultime di agosto.
Non avendo un fuoristrada noi abbiamo lasciato la macchina poco sopra il rifugio Scarfiotti, da lì bisogna contare circa 2,5h per l'avvicinamento. La via si percorre poi velocemente, i 9 tiri sono tutti abbastanza corti, noi con due corde da 60m abbiamo unito L1 e L2, L3 e L4, L5 e L6. In discesa abbiamo fatto 5 doppie dalle seguenti soste: S9, S8, S7, S4, S2. Se non si uniscono i tiri bastano 6 rinvii, altrimenti ne sono necessari 10.

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21 Agosto. Tenailles de Montbrison "L'Equarrissage pour Tous" (350m 7a+ max-6b obbl.)

Mi mancava ancora questa via per completare tutte le vie d'arrampicata alle Tenailles de Montbrison. Sulla carta sembrava meno interessante delle altre e per questo era rimasta lì. Approfittando di questa estate perfetta con Rosanna siamo andati a fare questa via con non troppe aspettative e forse proprio per questo la via è risultata una delle più belle da me percorse nel Brianconnese su calcare tra quelle aperte da Cambon.
Più omogenea del previsto e con una roccia perfetta su tutti i 14 tiri della via. L'arrampicata è molto varia, si passa dagli strapiombi alle placche e ai tiri in fessura. Ottimamente chiodata, bastano 12 rinvii per una ripetizione. 

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14-15 Agosto. Aiguille de Sialouze (3576m) "Attaque a main armee" (400m 6c max-6b obbl.)

Dopo tanti giri su ghiacciaio e alta montagna, si ritorna alla roccia con una breve trasferta nel Brianconnese.
Il mattino del primo giorno mi tolgo la soddisfazione di portare a casa nuovamente un 8a in falesia. Nel pomeriggio rapida salita (comunque 2 belle ore con gli zaini carichi di materiale...) al rifugio du Selè nel parco degli Ecrin. Ottima cena ristoratrice a base di camoscio in un rifugio incredibilmente quasi tutto per noi. Sveglia per me non abituale in rifugio (alle 7!!) ma perfetta visto che la parete va al sole verso le 11 e dopo un'altra oretta e mezza siamo ai piedi della Aguille Sialouze. La via che abbiamo scelto è "Attaque a main armee (400m 6c max-6b obbl.)" che si è rivelata molto bella. Via di carattere che alterna placche a brevi strapiombi e bellissime lunghezze in fessura su un granito sempre molto bello e lavorato. I primi 6 tiri sono stati richiodati, i successivi 8 invece presentano ancora la vecchia chiodatura mista a spit da 8mm (che iniziano a sentire tutti i 30 anni di utilizzo...) e chiodi. Molto utile una serie di friend (noi abbiamo usato dallo 0,75 al 0,4) per integrare le protezioni. Discesa in doppia molto efficace sulla via nuova a destra (necessarie 2 corde da 60m). Per l'attacco bastano un paio di ramponcini leggeri per superare 20m di nevaio.
Giornata comunque bella "piena" visto che dopo le 8 doppie rimangono sempre quasi 4h di discesa per rientrare alla macchina!

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3-4 Agosto. Aletschhorn (4193m).

Trasferta in Svizzera per la salita di questo 4000 isolato e incastonato tra i più grandi ghiacciai delle Alpi. Siamo partiti un po' timorosi visto le relazioni sulla lunghezza dell'itinerario, quasi tutte le cordate lo affrontano in 3 giorni con due notti in rifugio, mentre noi dovevamo rientrare dopo due giorni e soprattutto visto che il secondo giorno davano già temporali nel tardo pomeriggio. Il lungo avvicinamento al rifugio è molto bello e vario e passa velocemente (un po' meno al ritorno...), arrivati al bel rifugio i nostri timori sono aumentati quando abbiamo visto arrivare le prime cordate di ritorno dalla vetta alle 17 (con partenza alle 2...) visibilmente provate, ma soprattutto quando un paio di cordate, completamente sfatte, sono rientrate alle 20!! Ovviamente tutte queste cordate (ben poche, non è certo uno dei 4000 più battuti delle alpi) si sono fermate un'altra notte in rifugio visto che poi per rientrare ci sono altre 4-5h di lungo sentiero con diversi sali-scendi.
Forse perchè eravamo preparati al peggio, alla fine la salita si è dimostrata più veloce e remunerativa del previsto. Partiti alle 2:20, dopo 6h eravamo in vetta, e altrettante ne abbiamo impiegate per scendere evitando così i temporali e riuscendo a rientrare a Belalp poco dopo le 18 (per la funivia non ci sono problemi visto che l'ultima corsa è alle 22). La salita è varia e piacevole, molto ben segnalata e attrezzata con fittoni che agevolano la salita in sicurezza della cresta finale. Attualmente le condizioni sono ottime.
Complimenti a Simone e Filippo che si sono sciroppati questa lunga salita con passo sicuro e deciso!

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23-26 Luglio. Castore e Polluce.

Nuovamente nel massiccio del Rosa, partenza dalla Val d'Ayas e salita al rifugio delle guide strapieno di alpinisti nonostante siamo in settimana. Primo giorno salita al Polluce e secondo giorno traversata del Castore. Al rifugio Quintino saluto Mario, Giancarlo, Rossella e Carlotta che mi hanno accompagnato nei primi tre giorni e incontro Francesca, Roberto e Michele con cui salirò nuovamente il Castore. Condizioni sempre ottime a patto di rientrare per tempo ed evitare così i consueti temporali pomeridiani.

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17-19 Luglio. Mejie e Rateau.

E' l'ottavo anno consecutivo che organizzo assieme ai trentini Bepi, Rino e Claudia un giro di più giorni nelle alpi. Quest'anno per la seconda volta nel massiccio degli Ecrins, questa volta dal lato di La Grave. Primo giorno salita lunga ma varia al nuovo e suggestivo rifugio de l'Aigle, dove si sta davvero bene. Secondo giorno salita alla Mejie e lunga discesa (ma non interminabile, me la ricordavo peggio...) a Villar d'Arene dove pernottiamo per la seconda notte. Il terzo giorno sveglia con calma e, sfruttando gli impianti di La Grave, salita al Rateau per la sua classica e sempre bella cresta Ovest. Condizioni meteo e della montagna a dir poco perfette. Complimenti ai "ragazzi" trentini che ogni anno vanno sempre più forte!

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8-9 Luglio. Barre des Ecrins (4101m).

Sfruttando le ottime condizioni di questo inizio estate, con Filippo siamo andati alla Barre des Ecrins. Siamo saliti dalla diretta Coolidge, pendio Nord di 150m, attualmente tutto in neve che permette una progressione veloce. Dal rifugio in 3h eravamo già in cima. Discesa lungo la cresta che richiede sempre passo sicuro, e poi veloce discesa dalla normale del Dome che non presenta particolari problemi, solo un paio di crepacci che si passano bene. Complimenti a Filippo che con passo veloce e sicuro mi ha seguito su questa bella salita!

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1-4 Luglio. Monte Rosa.

Dopo un mese passato tra arrampicata e bici, si ritorna in alta montagna con 4 giorni sul Rosa passati assieme a 3 ottimi gruppi con cui ho condiviso i vari 4000 del massiccio con l'immancabile capanna Margherita. Ottima come sempre l'accoglienza al rifugio Gniffetti dove ho fatto base. Condizioni davvero ottime, con tanta neve e crepacci tutti ancora ben chiusi. Avvistati tanti alpinisti, sciatori e anche un ciclista (vedi foto)!!

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2-5 Giugno. Arrampicata: gole del Verdon.

Messi da parte gli sci, si ricomincia con l'arrampicata, e per andare sul sicuro si riprende dal posto più bello dove si possa arrampicare: il Verdon! Con Rosanna ci siamo fatti 4 bei giorni tra le gole alla ricerca degli itinerari che ancora ci mancano. Per fortuna la roccia e le vie di questo posto magico sembrano essere infinite. A questo giro ci siamo "gustati" nell'ordine:

Zygozago (160m 7amax-6b+ obbl.)
Jeunes et Vrilles (120m 7amax-6c obbl.)
Tous au Cade (160m 7bmax-6c obbl.)
Ras le Bolchoi (160m 6cmax-6b+ obbl.)

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6-7 Maggio. Scialpinismo: Zumstein, Parrot, Ludwigshohe.

Con Filippo, Giovanni e Sergio sfruttiamo l'ultimo fine settimana di apertura degli impianti e dei rifugi per fare un bel giro sui 4000 del Rosa. Giornata che inizia all'insegna del meteo perfetto, temperature fresche, cielo terso e soprattutto totale assenza di vento cosa che da queste parti non è sempre scontata... Con un buon passo partiamo dal rifugio Gniffetti e in poco più di 3 ore siamo già in cima alla Zumstein. Foto di rito, breve sosta per rifocillarsi e via subito in direzione della Parrot seguita poi dalla salita al Ludwigshohe. Le nuvole in arrivo dall'Italia ci fanno desistere dallo salire anche il Corno Nero. Discesa tra le nuvole su neve discreta nella parte alta, brutta nella parte bassa tanto da farci optare per un comodo rientro a Gressoney con le funivie. 

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5 Maggio. Sci ripido: Pic Coolidge couloir Deweze (diff.: 5.1 E1).

Bella giornata di sci ripido negli Ecrins con Luca. Prima saliamo il couloir Deweze (400m a 45°) al Pic Coolidge. Bel canale incassato e lineare, che esce sulla cresta del Pic Coolidge a circa 3100m. Gli ultimi 50 metri li abbiamo saliti e scesi senza sci, troppa poca neve. L'ultima nevicata negli Ecrins ha messo non più di 15 cm di neve. Nel canale condizioni di neve difficili, neve a tratti dura e molto lavorata e lisciata dai passaggi dei giorni precedenti. Nel restringimento centrale anche un tratto di neve gelata da scendere con la dovuta attenzione. Una volta scesi, abbiamo anche salito la Breche du Momie (4.1 E1). Qui neve tutta trasformata, con un breve tratto rovinato dalle colate di neve marcia, molto bella invece la parte bassa sul glacier noir. Partiti e arrivati con gli sci alla macchina (Pre de Madame Carle).

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29 Aprile. Scialpinismo: Chateau des Dames (3488m).

Con Filippo e Roberto sfruttiamo ancora una bella giornata per effettuare questo classico itinerario della Valtournenche. Ancora ottime condizioni, si cammina 5 minuti e poi sci ai piedi su per i bei canali che portano al colle tutti perfettamente innevati. Anche la cresta  e il canale d'accesso sono in ottime condizioni. In discesa nella parte alta siamo stati nel canale di destra (faccia a valle) che è ancora in neve farinosa e presentava solamente 3 tracce. In basso neve trasformata che oggi aveva mollato il giusto.

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24-26 Aprile. Scialpinismo: Tour del Gran Paradiso.

Inizialmente avevamo programmato un raid di 4 giorni in Oberland, ma viste le previsioni meteo, cambiamo all'ultimo date e meta e nasce così inaspettatamente un giro che chiamare di ripiego sarebbe riduttivo.
Grazie all'ottimo allenamento del gruppo, riusciamo a fare in 3 giorni quello che normalmente si fa in 4-5 giorni. Gruppo ormai collaudato (Orfeo, Andrea, Max, Martino, Ernesto, Enrico, Fabri) a cui si aggiunge anche il "toscano" Adolfo, con cui avevo già fatto una gita lo scorso anno, e che reclutiamo assolutamente per caso direttamente sul percorso!
Primo giorno partenza da Pont e traversata al Pontese attraverso il colle del Gran Paradiso e dei Becchi. Salendo al colle dei Becchi però non riusciamo a "resistere" alla tentazione di salire un canale (circa 300m con difficoltà valutabile sul 4.2 E1) a sinistra del Becco della Tribolazione, tanto per rendere la giornata più completa... Nella notte al Pontese la bufera di vento e le temperature in rapida picchiata ci consigliano a una partenza non troppo mattiniera. Scelta vincente che ci consente di superare il colle del Teleccio senza patire troppo (a parte gli ultimi 100m fatti sotto un vento patagonico). Discesa strepitosa per ambiente e neve in Valeille e lunga camminata fino a Lillaz dove una lauta merenda ci ridà energia per la risalita pomeridiana al rifugio Sella dalla Valnontey.
Terzo giorno sempre con temperature da pieno inverno, ma fortunatamente senza vento. Giornata strepitosa che ci consente di fare una gran bella traversata: Gran Serraz, bivacco Sberna, rifugio Chabot, spalla a 3400m, Vittorio Emanuele (dove è stata fondamentale una sosta per pranzo visto che, Orfeo a parte..., eravamo tutti in evidente crisi di fame!) e discesa finale fino a Pont nel vallone del Grand Etret.
Condizioni generali di innevamento e neve perfette, che, grazie anche alle temperature da pieno inverno, ci hanno regalato delle gran belle sciate. Alla fine i vari gps segneranno un totale di 6500m di dislivello e 70km, non male per soli 3 giorni!
 

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18-20 Aprile. Scialpinismo: Alphubel (4206m) e Rimpfischhorn (4199m).

Meglio di così non potevamo chiedere per questo miniraid nel Vallese assieme a Sergio e Filippo. Lunedì saliamo alla BritanniaHutte sotto una tormenta di neve che continua tutta la notte depositando fino a 30 cm di farina. Al mattino di martedì il tempo però è già perfetto e così saliamo l'Alphubel completamente intonso che ci regala con i suoi 1700m di dislivello complessivo (dalla Britannia bisogna scendere fin quasi a 2700m per attaccare la salita) forse una delle mie migliori sciate di sempre. Il mercoledì il meteo e anche la neve non cambiano. Condizioni perfette per la salita, con finale alpinistico, al Rimpfischhorn e discesona finale con gli sci direttamente fino a Sass Fee. L'altimetro a fine giornata segnerà quasi 3000m di dislivello in discesa, tutti su neve da favola!!

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17 Aprile. Skialp race: Tour du Grand Paradis.

Chiusura della stagione agonistica con il Tour du Grand Paradis dove il meteo ha premiato l'impegno degli organizzatori e delle 110 squadre alla partenza facendo venir fuori una gara inaspettata su un percorso ridotto ma comunque molto bello, peccato solo aver litigato, come tanti, con lo zoccolo sulle pelli e aver aspettato troppo a cambiarle... Alla fine quasi 1900m di dislivello, con prima salita fino a 3400m su ghiacciaio sotto la nord del Gran Paradiso, discesa al Vittorio Emanuele, e risalita verso il vallone del Grand Etret e discesa finale fino a Pont. Anche oggi con il socio e amico Amos Rosazza Buro oltre che un ottimo compagno di fatiche un'autentica garanzia, oggi in versione inossidabile! Alla fine 20 posto assoluto e primi master.

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14 Aprile. Scialpinismo: Chateau-Blanc (3408m).

Con Filippo siamo stati in Val Grisenche, sulle tracce del Tour du Rutor appena effettuato, salendo una delle classiche gitone della valle: lo Chateau-Blanc da Planaval. Tutta la montagna per noi e giornata bella con vento moderato nella parte alta. Una spanna di neve fresca dovuta al solito temporale serale, questa volta un po' rimaneggiata dal vento, ma sempre ben sciabile sui lunghi valloni che sembrano fatti apposta per essere sciati. Complimenti a Filippo che si è sparato i quasi 2000m di dislivello senza troppi problemi!

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12 Aprile. Scialpinismo: Colle del Grand Etret.

Ottime condizioni di neve e meteo per questa gita nel parco del Gran Paradiso effettuata assieme a Roberto, Giovanni e Martino. Neve trasformata fino a circa 2500, poi privilegiando le esposizioni in pieno nord, ancora bella farina e ghiacciaio tutto intonso grazie al temporale nevoso della sera prima.

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9-10 Aprile. Skialp race: Ski Ecrins.

Trasferta in Francia a Puy Saint Vincent per gara a tappe di due giorni "SkiEcrins 2016".
Ottima organizzazione, percorsi molto belli, tecnici e vari, meteo e condizioni perfette e un super socio come Amos Rosazza Buro con cui condividere il tutto.
Se poi si sta bene e viene fuori una bella prestazione ancora meglio: quinti assoluti e premiati come primi dei master nella classifica generale, e pure la soddisfazione del quarto posto assoluto di seconda tappa grazie alla giornata di grazie di entrambi e all'ottimo affiatamento di squadra!

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26-31 Marzo. Scialpinismo: Norvegia-Alesund.

Visto l'ottima riuscita del soggiorno in Norvegia dello scorso anno nella zona di Alesund, anche quest'anno torno con un nutrito e affiatato gruppo (Silvia1, Silvia2, Rosanna, Gabriella, Martino, Arturo, Gian, Walter, Richi e Fabio) in questa zona di montagne ideale per lo scialpinismo, visto le numerose possibilità e la facilità di accesso. Rispetto allo scorso anno meteo e condizioni della neve meno belle, soprattutto i primi giorni caratterizzati da una spiccata variabilità e dalle temperature particolarmente miti. Siamo comunque riusciti a fare gite tutti i giorni come da programma, e portare a casa un paio di gite "di gran livello" su di tutte un "Kolastinden" stellare per meteo perfetto e condizioni della neve super!
Queste le gite effettuate:

Kolastinden (1432m).
Nivane (930m)
Vallahornet (830m)
Hogfjettet (1035m)
Sylvkallen (1310m)
Fingeren (1180m)

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25 Marzo. Skialp race: Prali.

Classico appuntamento annuale con il km verticale di Prali, cronoscalata di 1000m esatti di dislivello e caratterizzata dalla ripidità della pista, quest'anno resa ancora più dura dalla neve gelata al limite della tenuta delle pelli (sui muri più ripidi molti sono saliti a scaletta...). Per me un buon 5° posto assoluto e primo di categoria. Anche Rosanna premiata, con gli immancabili prodotti tipici della val Germanasca, come prima di categoria.

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20 Marzo. Scialpinismo: Terra Nera.

Dopo la "sgasata" del giorno prima una bella gita a ritmo umano ci stava: oggi con Silvia e Martino il Terra Nera che non ti aspetti, incredibilmente tutto solo per noi, e con ancora tantissimo spazio intonso da tracciare su neve da urlo! Incontrati solo in cima due altri scialpinisti (giusto in tempo per farci fare una foto ricordo con tanto  di croce di vetta...) provenienti dalla Dormilleuse imballata di gente. Inizialmente l'idea era di scendere il canalone che dà sulla Merciantaria, ma visto le super condizioni della normale, abbiamo preferito scendere da lì, con variante il canale che scende diretto in valle Thuras da poco prima del bosco.

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19 Marzo. Skialp race: Mondolè World Cup-64° Tre Rifugi.

Partecipazione alla gara valevole come finale di coppa del mondo di scialpinismo a Prato Nevoso e valevole nella gara open anche come 64° Tre Rifugi. Tracciato di ripiego causa le abbondanti nevicate dei giorni precedenti, un circuito di 4 salite da ripetere due volte, sicuramente meno spettacolare ma non per questo meno duro, anzi... Alla fine 2000m di dislivello e più di 20 km di sviluppo con ben 16 cambi assetto e discese rese impegnative dalla neve che variava dalla farina, tanta e pesante, alla croste e alle gobbe alte 1m! Per me non una delle migliori giornate, ma alla fine porto a casa ancora una gara dignitosa nella Open con un 12° posto assoluto (su circa 90 iscritti) e 2° di categoria dietro al socio Amos oggi in gran forma. Primo giro fatto in parte assieme agli atleti di coppa del mondo, sempre bello e stimolante poter gareggiare, anche per pochi minuti, assieme ai professionisti!

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12 Marzo. Scialpinismo: Seur (combe du Roux 3.3), Pointe de Pece (4.2 E2), Seur (canale N: 4.1 E1).

Gran bel giro di sci con il tosto Luca con una triplete di canali. Partiti dal Pian del colle saliamo alla Seur, discesa della combe de Roux, risalita alla Pointe du Pece (ramo di sinistra), discesa a fuoco e risalita alla Seur per concludere con una super discesa del canale N e della gorgia tutta di un fiato. Bel giro da quasi 3000m di dislivello, ma soprattutto mega-condizioni di neve e gran divertimento in discesa!

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11 Marzo. Fuoripista: Toula.

Con Francesca, Giovanni e Roberto sul classico fuoripista lato italiano al cospetto del Bianco. Giornata bellissima e decisamente più calda del previsto, perfetto per questo giro dai panorami grandiosi. Condizioni buone, tutte le varie discese sono tracciate, sul Toula il sole ha già lavorato la neve, si trovano un po' tutti i tipi di neve, cercando bene si trova ancora qualche breve tratto di neve farinosa. L'accesso alla scaletta e al ghiacciaio è in ottime condizioni (non necessaria nessuna calata di sicurezza). Poca gente sul percorso e secondo giro con il ghiacciaio tutto per noi e qualche pro-kiter!

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7 Marzo. Scialpinismo: Dormilleuse.

Continuano le condizioni ottime per lo sci. Oltre alla tanta neve caduta negli ultimi giorni, ora ci sono anche le temperature invernali che la mantengono perfetta. Con Francesca e Martino, abbiamo fatto la classica Dormilleuse, però partendo dal Roche de l'Aigle, raggiunto con gli impianti del Monginevro, e discesa verso Cerviere e rientro al col Saurel. Bel giro su ottima neve e tanti bei pendii intonsi!

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4 Marzo. Skialp race: Monterosaski.

Con i suoi 2800m di dislivello distribuiti in 6 salite e 27 km, è la gara in notturna di scialpinismo più impegnative e importante  assieme al Sella Ronda. Gara a coppie, più di 150 squadre iscritte con molti big alla partenza (tra cui i nazionali Eydallin, Lenzi, Maguet, Barazzuol). Per me prima gara in coppia con il giovane e forte socio Nicola Cavallo e ottimo risultato: 12° assoluti in 3h13'. Gara vinta dalla super coppia (già vincitori di diverse Pierra Menta, Mezzalama, Patruille e Rutor...) Eydallin-Lenzi in 2h38'.

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27 Febbraio- 1 Marzo. Sci fuoripista: Pila-Via Lattea.

La tanto attesa perturbazione è arrivata e non ci siamo fatti trovare impreparati! Sabato l'ultima uscita del corso di freeride della Sucai ci vede a Pila. La perturbazione però non si fa ancora vedere, solo nuvole e qualche fiocco, ci siamo però consolati con la merenda homemade al parcheggio. Nella notte di sabato però arriva la prima ondata e così ci spostiamo in vialattea dove la domenica possiamo godere di un abbondante 50 cm di farina. Domenica notte arriva la seconda tranche, altri 50 cm abbondanti di fresca e pendii tutti di nuovo da tracciare. Ma il giorno top è il martedì! Nella notte finalmente torna il sereno e la neve si raffredda. Al mattino ci presentiamo motivati e carichi e la nostra voglia di fresca verrà soddisfatta!!
I compagni di questa 4 giorni sono stati: Eugenia, Elisa, Jeanpaul, Mirko, Fabio, Anna, Silvia, Francesca, Martino, Giovanni, Roberto, Lulli e Alessandro.

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21 Febbraio. Skialp race: 17° trofeo Sybelles-Belledonne.

Vista la poca neve sulle montagne di casa, con Amos e un gruppo di altri garisti italiani, migriamo in Francia per partecipare al 17° trofeo Sybelles nel massiccio del Belledonne. La trasferta si è rivelata più che positiva, gara molto bella dal percorso completo (2100m di dislivello, 4 salite e altrettante discese e due tratti da fare a piedi con i ramponi), innevamento perfetto, e discese super su neve tra il farinoso e il trasformato/polenta ma ben sciabile (sempre in ottica gara!). La gara faceva parte della coppa di Francia a coppie. Hanno partecipato più di 60 squadre, per me e Amos un ottimo 11° posto assoluto e 3° di categoria master (in Francia over40).

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14 Febbraio. Scialpinismo: forte Lenlon.

Altra giornata all'insegna della variabilità (sole, neve, nuvole, ma questa volta niente vento) e della tanta neve. Con queste condizioni le opzioni di gita non erano molte e allora assieme a Roberto, Luli, Carlo, Filippo e Francesca siamo andati al forte Lenlon sopra le grange Granon dalla val Clareè. Paesaggi incantati, tantissima neve fresca e nuovamente le montagna tutta per noi che è sempre un bel regalo (un po' meno per i nostri quadricipiti in salita a batter traccia...). Discesa anche sopra le nostre aspettative, molto bella in alto un po' più pesante in basso.

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13 Febbraio. Sci fuoripista: Crevacol.

Giornata di freeride in questa piccola stazione sciistica nella zona del Gran San Bernardo, una delle zone con più neve del nord ovest. Giornata ideale per tirare fuori i palettoni e tracciare i bei pendii tutti immacolati grazie alla forte nevicata della notte. Giornata intensa e tante belle discese in compagnia di un bel gruppo scatenato di freerider composto da Simonetta, Chicca, Max, Donato, Matteo e i telemarkers Clara e Guido.

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12 Febbraio. Skialp race: Melezet.

Bella gara notturna dietro casa sulle piste del Melezet. 500m di dislivello e 3 km di sviluppo percorsi sotto una bella nevicata. Una cinquantina di partecipanti tra piemontesi e francesi della vicina val Maurienne. Ottima organizzazione e bella serata e cena passata in compagnia di tanti amici garisti, dopo una gara tirata a ritmi elevatissimi: i vari locals (me compreso!) ci tenevano a fare bene sulle piste di casa e quindi nessun calcolo e a tutta dal primo all'ultimo metro! Gara serrata e incerta fino alla fine, vinta da Simone Eydallin (24'17'') su Brigaud Thomas (24'25''), Alberto Topazio (24'32'') e il sottoscritto (primo dei master in 25'05'').

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9 Febbraio. Scialpinismo: Col du Vallon.

Altra gita di scialpinismo in compagnia di Francesca e Martino. Questa volta nella valle stretta al Col du Vallon. Giornata all'insegna del tempo perturbato, salita sotto le nuvole e discesa con inizio di nevicata. Anche oggi vallone tutto per noi e neve intonsa e da tracciare in salita e in discesa.

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8 Febbraio. Scialpinismo: Jumelles Sud (2993m).

Classico gitone nel selvaggio vallone di Fontenil (Monetier-Briancon) alle Jumelles Sud. Gita dal lungo sviluppo e dai 1400m di dislivello. L'ultima nevicata ha messo circa 40 cm di neve fresca. Il vallone era tutto intonso e per noi! Gran fatica a tracciare in salita, ma impagabile la discesa tutta in neve fresca intonsa. Con i bravissimi Francesca e Martino che si sono sciroppati questo bel gitone in poco più di 3 ore. 

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7 Febbraio. Scialpinismo: Croix Carail.

Di nuovo a Nevache per una gita di scialpinismo. Questa volta in compagnia di Silvia, Giovanni, Martino, Carlo e Matteo siamo saliti alla Croix Carail sotto una fitta nevicata. Gita ideale in queste condizioni grazie al bosco ampio e i pendii sempre sostenuti. Ottima discesa su neve fresca scesa durante tutto il giorno (circa 25 cm), e ambiente finalmente invernale.

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30 Gennaio. Sci ripido: Melchiorre Couloir S (4.2 E2) e 4 Sorelle Couloir E (4.3 E2).

Con Luca avevamo già constatato 3 giorni prima le ottime condizioni della conca tra 4 Sorelle e la Melchiorre, e così siamo andati a colpo sicuro per una bella giornata di sci ripido questa volta assieme anche ad Alberto e Martino. Prima siamo saliti alla Melchiore (sommet est 2785m) per poi scendere il bel canale sud (diff. 4.2 E2). Ritornati alla comba abbiamo salito il canale N delle 4 sorelle (che avevamo già tracciato in salita e discesa il mercoledì con Luca), per poi scendere il canale est (diff. 4.3 E3), per un totale di 1800m di ottimo sci viste anche le condizioni del periodo.

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28 Gennaio. Scialpinismo: Entrelor (3397m).

Una delle gite più gettonate in questo periodo e a ben ragione. Tutta ben innevata con neve più che buona, cercandoli bene ci sono anche diversi spazi intonsi dove si può sciare su vecchia farina divertente. Il bosco si passa bene sfruttando i numerosi passaggi. Gita in ottima compagnia con Francesca, Lulli, Martino, Carlo e Gabriele.

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27 Gennaio. Sci ripido: Quattro Sorelle canale N "manovre differenziali" diff.: 4.2 E2.

Viste le condizioni di innevamento di quest'inverno gita decisamente azzeccata. Dalla comba sopra i 1900m fino in cima neve invernale tra farina pressata e farina vecchia ma ben sciabile. Il canale vero e proprio è in neve dura ma con un buon grip e arriva alla Baracca delle quattro sorelle. L'unica pecca è la strada che va alle tre croci che non è completamente innevata. In salita si tengono bene gli sci, in discesa invece li abbiamo tolti a quota 1600 per non rischiare le solette. Gita con il supermotivato Luca.

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24 Gennaio. Scialpinismo: Crete de Baude.

Dopo l'indigestione di gare, ritorno al classico scialpinismo con gita nel vallone di Nevache alla Crete de Baude assieme a un bel gruppo di scialpinisti. Temperature decisamente più miti rispetto agli ultimi giorni. Salita classica, discesa invece su pendii inspiegabilmente ancora intonsi lato sud che ovviamente non ci siamo fatti sfuggire. Gran bella sciata fino al refuge de Buffere su neve nella prima parte già trasformata e in alcuni tratti ancora un po' di farina che cercando bene si trova ancora.

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23 Gennaio. Skialp race: Chamois.

Terza gara di scialpinismo in notturna nel giro di 10 giorni a Chamois. Gara diversa dalle solite salite in pista, il percorso infatti presentava anche un tratto fuoripista con finalmente diverse inversioni e un tratto di cresta da fare a piedi. Un centinaio di partecipanti, con classica partenza sempre concitata dove spesso qualcuno perde uno sci o la pelle a causa di qualche colpo involontario. Quando succede pensi sempre, "meno male che non è successo a me!" Questa volta invece è toccato me... Inevitabile sosta a risistemare lo sci, rincorsa per recuperare posizioni e classico fuorigiri che si paga alla fine. A parte questo inconveniente però bella gara vinta da Trento sullo svizzero Marti e Cazzanelli; per me 13° posizione assoluta e secondo di categoria.

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21 Gennaio. Cascate di ghiaccio: Castello (Val Varaita).

Assieme a Denis e Federico giornata di cascate all'anfiteatro di Castello. Condizioni discrete, sul lato sinistro ci sono due linee ben formate che si salgono bene da primi. A destra più o meno tutto formato. A fine giornata siamo saliti anche al settore cava alta, dove invece molte linee sono crollate. Su ghiaccio c'è in pratica solo una linea salibile con sufficiente sicurezza.

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20 Gennaio. Skialp race: Gressoney Trofeo Follis.

Altra gara di scialpinismo in notturna del circuito valdostano, questa volta a Gressoney con il classico trofeo Follis giunto alla 12° edizione. Organizzazione come sempre impeccabile, 170 partecipanti. Gara vinta dal nazionale Barazzuol reduce dalla trasferta ad Andorra, su Brunod e Stradelli. Per me 16° posizione assoluta e secondo di categoria. Grande onore essere premiati dai super campioni di sci di fondo Arianna Follis e Federico Pellegrino!

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17 Gennaio. Scialpinismo: Crete de Seyte (2627m).

Buone condizioni in Francia per lo scialpinismo grazie alle ultime nevicate. Con Martino, Silvia, Roberto, Giovanni e Carlo siamo andati nel vallone di Fournel, famoso per le sue cascate di ghiaccio, ma che presenta anche una bella gita invernale: la Crete de Seyte. Sono 1300m di dislivello con la prima parte nel bosco e finale su una bella dorsale. Temperature sempre belle fresche, ma sopportabili. Bellissima neve soprattutto nel bosco.

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15-16 Gennaio. Furipista: Jafferau e Monginevro.

Finalmente si riprende anche con lo sci fuoripista e con qualche bella curva in farina! Due belle giornate allo Jafferau e al Monginevro in compagnia di Federico e Fabrizio. Temperature decisamente fredde, ma anche bella neve farinosa. Primo giorno allo Jafferau, tutto intonso con belle discese nei boschi, in alto purtroppo invece tutto spazzato dal vento. Secondo giorno al Monginevro dove hanno finalmente aperto tutti gli impianti e anche i classici fuoripista erano in buone condizioni, bel fondo portante e tanti spazi ancora da tracciare nei classici fuoripista del comprensorio.

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13 Gennaio. Skialp race: Valtournanche.

Debutto stagionale con le gare di scialpinismo. Gara in notturna a Valtournanche sul solito tracciato. Più di 160 partecipanti per questa cronoscalata su un bel percorso che alterna muri ripidi a lunghi tratti di scorrimento. Temperature decisamente invernali (-8° alla partenza) e conseguente prima bollita alle mani della stagione... Per me buon esordio 21° assoluto e secondo di categoria a 18'' dall'ex-nazionale francese Tony Sbalbi. Gara vinta da Antonioli su Brunod, Stradelli e Trento. Ottima organizzazione come da tradizione valdostana e gran mangiata ristoratrice post gara!!

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8 Gennaio. Scialpinismo: test influenza peso-sci in salita.

Continua la collaborazione con il centro medico sportivo Vitalia-Salute del dottore Massimo Massarini (medico sportivo e grande appassionato e praticante di scialpinismo). Dopo il progetto Mezzalama dello scorso anno, quest'anno sono stato chiamato come tester e coordinatore di una prova sull'effetto del peso dello sci in salita.
Oltre a me e a Massimo c'erano poi altri 3 tester (Luca, Alberto e Andrea, tutti "garisti" e scialpinisti di ottimo livello), un fotografo e Gianpietro, responsabile della ditta Cosmed che forniva un preziosissimo strumento portatile di misurazione del consumo d'ossigeno, tutto con trasmissione dati in telemetria.
La prova è consistita nella ripetizione di una salita da 350m effettuata con 3 tipi diversi di sci forniti dalla Trab (Gara, Maestro e Sintesi). Come location abbiamo scelto lo Jafferau, ottimo con le sue piste battute ma ancora chiuse (hanno aperto il giorno successivo).
Come si dice, giornata piena, iniziata alle prime luce e finita col buio; fortunatamente però siamo riusciti a fare tutti i test evitando così di dover effettuare delle salite ancora il giorno dopo, con conseguente disomogeneità dei dati, ma soprattutto con le piste aperte!
E per quanto riguarda i risultati? Basta leggere il prossimo Skialper dove ci sarà l'articolo completo a firma Massarini!

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3 Gennaio. Scialpinismo: Parpaillon.

Prima gita di scialpinismo dell'anno e della stagione. Con Martino e Silvia siamo andati al col du Vars dove c'è una delle poche gite fattibili sulle alpi del nord-ovest: Montagne de Parpaillon (2919m). Si parte da poco sotto il colle a quota 2090m. Sci ai piedi dalla macchina (in discesa non ci siamo fidati e abbiamo fatto gli ultimi 300m lineari a piedi), si risale il vallone del Crachet fino in cima. La neve è poca ma quanto basta per rendere tutto l'ambiente finalmente invernale e in discesa si riesce a fare una discreta sciata senza toccare pietre (ma bisogna sempre fare attenzione!). Oggi inoltre c'erano 15 cm di neve fresca a migliorare ulteriormente la situazione. Visto il periodo di "magra" non si poteva chiedere di più!

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